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    I Frati Cappuccini appartengono alla famiglia religiosa fondata da San Francesco: i frati minori.

    Francesco nacque nella città umbra di Assisi nel 1181. Era figlio del mercante Pietro di Bernardone. Dopo una gioventù allegra e più o meno spensierata, a 25 anni di età si sentì trasformato dalla grazia divina. Un giorno mentre pregava davanti all’immagine del Crocifisso nella chiesetta diroccata di San Damiano, udì la voce di Cristo che gli ordinava: “Francesco va’ e ripara la mia chiesa!”. Dopo la rottura con suo padre e la rinunzia totale ai suoi beni, vestì una tunica cinta da una corda e a piedi scalzi annunziava il regno di Dio e invitava alla conversione.

    A lui si unirono alcuni compagni. Quando raggiunsero il numero di dodici, Francesco scrisse “la forma vitae”, una prima regola con la quale il nascente ordine ricevette l’approvazione del Papa nella primavera del 1210. Nel 1212 andò a unirsi a Francesco, nello stesso genere di vita, al giovane Chiara di Assisi, della nobile famiglia degli Offreduccio, ed ebbe origine la fraternità delle Povere Dame (le Clarisse).

    Quasi contemporaneamente, per effetto della predicazione di Francesco e dell’integrazione dei frati minori nella realtà sociale, andarono organizzandosi fraternità di penitenti, celibi o sposati, i quali nelle proprie case e senza modificare il proprio genere di vita, condividevano lo stesso ideale evangelico: nasceva l’ordine francescano secolare (OFS – GiFra).

    La fraternità dei frati minori cominciò a crescere rapidamente, e si rese necessaria una suddivisione della fraternità in province.

    Con la morte di Francesco, le tensioni che si erano venute a creare nella fraternità portarono a una divisione interna che sfociò nella nascita di due differenti ordini: i Conventuali e gli Osservanti. L’effervescente interpretazione pratica dell’ideale francescano non si era esaurita nella formazione di due distinte fraternità, anzi nel corso dei secoli sembrò aumentare. Non ben compresa e conseguentemente indirizzata, tale effervescenza spirituale portò ad ulteriori ramificazioni della famiglia francescana.

    Un frate marchigiano, fra Matteo da Bascio,  nel 1525, in seguito ad una visione di San Francesco, decise di osservarel a regola in modo più radicale e diede inizio a quella che diventerà poi la riforma cappuccina.

    Modificato l’abito dei frati minori, si recò a Roma ed ottenne dal Papa Clemente VII di osservare la regola secondo i suoi desideri e vestire l’abito che aveva modificato.

    Le difficoltà non mancarono, soprattutto quando altri frati chiesero di fare la stessa esperienza. Nel 1528 due intraprendenti fratelli, Ludovico e Raffaele da Fossobrone, per risolvere alla radice il problema, si rivolsero alla duchessa di Camerino, Caterina Cibo, ponendosi sotto la sua protezione. Fu questa che presentò al papa Clemente VII, suo zio, una supplica di Ludovico e Raffaele da Fossombrone.

    Dopo maturo esame, il Papa inviò ai richiedenti la bolla “Religionis zelus” (3 luglio 1528) con la quale determinava la nascita canonica dell‘Ordine dei Frati Minori Cappuccini.

    Nel giro di pochi anni la fraternità cappuccina si ingrandì e si rese necessaria la divisione in province sull’esempio della primitiva fraternità minoritica.

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