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“Che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati”

“Come vorrei che, nel corso del Giubileo Straordinario della Misericordia, tutti i battezzati potessero sperimentare la gioia di appartenere alla Chiesa! E potessero riscoprire che la vocazione cristiana, così come le vocazioni particolari, nascono in seno al popolo di Dio e sono doni della divina misericordia. La Chiesa è la casa della misericordia, ed è la “terra” dove la vocazione germoglia, cresce e porta frutto” (Messaggio del Santo Padre Francesco per la 53a giornata mondiale di preghiera per le vocazioni).

Carissimi amici,
da più giorni tornano ai nostri occhi e alla nostra mente le immagini di Papa Francesco, che con brace robuste, apre la Porta Santa del Giubileo Straordinario della Misericordia nella Basilica di San Pietro. Egli, pastore della Chiesa Universale, ha saputo riconoscere nel volto del suo popolo il bisogno di sperimentare l’amore misericordioso di Dio Padre; di tornare a riconoscere in Gesù Cristo il volto della misericordia del Padre. Non a caso, Papa Francesco ha voluto dare inizio a questo Anno Santo nella solennità dell’Immacolata Concezione: attraverso la beata vergine Maria, una umile ragazza di Nazareth, Dio vuole salvare/sollevare l’uomo dall’abisso del peccato. Perciò, Maria santa e immacolata nell’amore (cfr Ef 1,4) diventa la Madre del Redentore dell’uomo e dinanzi alla gravità del peccato, Dio risponde con la pienezza del perdono. Da qui la convinzione che, la misericordia sarà sempre più grande di ogni peccato, e nessuno può porre un limite all’amore di Dio che perdona (cfr. Misericordiae Vultus di Papa Francesco).

La gioia della misericordia, che tutta la Chiesa è chiamata a sperimentare, è anche il cammino proposto dalla rinnovata equipe vocazionale della Provincia di Sant’Angelo e P. Pio: fr. Pietro Paolo Sarracco, responsabile dell’accoglienza giovani nella fraternità di San Marco La Catola (Fg), è il nuovo responsabile, sostituendo fr. Maurizio Placentino, destinato alla fraternità dello studentato teologico S. Fara a Bari, con il servizio di guardiano e vice maestro. A lui rivolgiamo un fraterno ringraziamento per la generosa cura e dedizione spesa al servizio dei tanti giovani incontrati in questi ultimi cinque anni, assicurandogli il nostro affetto fraterno attraverso la preghiera.

Con fr. Pietro collaborano anche fr. Antonio Losapio, vice responsabile e diacono nella fraternità di San Giovanni Rotondo, e fr. Giovanni Delli Carri, vice parroco nella fraternità dell’Immacolata di Foggia.

Insieme si sono proposti di accompagnare, insieme a tanti altri frati, i giovani verso la Gioia Vera, attraverso un cammino stra/ordinario: Beatitudini-cammino alla Gioia. Sì, un cammino che ha del straordinario, perché è Dio stesso che si affaccia nella vita di ciascuno di noi, e anche questo Santo Natale né è una risposta evidente. Ma anche ordinario, perché Dio vuole restare con noi, nella nostra quotidianità, come un caro amico. Da qui la Gioia Vera, che sta nel saper riconoscere Dio nella propria vita, nel sentirsi chiamati e nel saper scoprire il progetto che Egli, con grande fiducia, affida ad ognuno di noi. È il grande mistero della Vocazione, che insieme al mistero dell’Incarnazione, ci spinge a comprendere e ad accogliere, lungo tutta la nostra esistenza, l’Amore misericordioso di Dio, per poterlo donare generosamente a tutti i fratelli.

È proprio questo l’augurio che vi vogliamo rivolgere per questo Santo Natale: “che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati… Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena” (cfr. Gv 15, 11-12).

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